Posto fisso, chance maggiori per economisti e ingegneri

Se si punta a trovare presto lavoro e soprattutto un impiego stabile è utile orientarsi sui corsi di laurea in economia e ingegneria. A confermare la validità delle raccomandazioni dei genitori sono i dati del sistema informatico Excelsior Unioncamere-ministero del Lavoro secondo i quali nel 2012 le assunzioni previste dalle aziende crollano del 31,5% rispetto al 2011 (da 595.000 a 407.000) ma «tengono», rispetto al totale, le assunzioni dei laureati, in particolare economisti e ingegneri.
Quest’anno l’inasprimento della competizione legato alla crisi porterà molte imprese a investire nell’accrescimento della qualità dei prodotti e servizi da immettere sul mercato, portando come conseguenza un più consistente peso dei laureati sul totale delle assunzioni programmate: il 14,5% ossia 2 punti percentuali in più rispetto al 2011.
Ma la riduzione delle assunzioni non stagionali previste dalle imprese dell’industria e dei servizi (quelle non stagionali saranno 407mila contro le 595mila programmate nel 2011) non risparmierà nemmeno i «dottori», che, alla fine, potrebbero essere 15mila in meno di quelli preventivati lo scorso anno.
«Pur in un momento difficile come quello che stiamo vivendo», evidenzia il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, «tante imprese mostrano di voler continuare a puntare sulla qualità. Senza l’apporto di risorse umane competenti, infatti, è difficile innovare, accrescere la produttività, essere competitivi».
Le 407mila assunzioni a carattere non stagionale programmate dalle imprese interesseranno quasi 59mila laureati (il 14,5% del totale), 166mila diplomati (il 40,9%), 50mila qualifiche professionali (il 12,3%) e circa 132mila persone prive di un titolo di studio specifico (il 32,3%).
Rispetto allo scorso anno, l’incremento della quota di laureati ricercati di 2 punti percentuali andrà a discapito soprattutto delle qualifiche professionali (in diminuzione di 1,2 punti) e delle persone prive di formazione specifica (in diminuzione relativa di 7 decimi di punto).
Il minor assorbimento di personale si tradurrà in un calo consistente e generalizzato che colpirà soprattutto i diplomati (78mila in meno quelli richiesti quest’anno rispetto al 2011), le persone prive di formazione specifica (-65mila), quindi le qualifiche professionali (-30mila) e i laureati (15mila in meno).
Resta anche quest’anno nelle mani dei laureati in Economia il primo posto della classifica delle assunzioni non stagionali di personale con titolo universitario previste dalle imprese. A loro le imprese intendono riservare oltre 17mila posti di lavoro. In seconda posizione si collocano i laureati in Ingegneria elettronica e dell’informazione (7mila i posti di lavoro previsti). Mentre i diversi indirizzi di Ingegneria, presi nel loro complesso, superano le 15mila richieste. In terza posizione si incontrano poi i laureati con indirizzo sanitario e paramedico (con 5mila assunzioni non stagionali previste) e quindi quelli con indirizzo Insegnamento e formazione. Il 51,4% dei laureati neo-assunti potrà essere un giovane appena uscito dal sistema formativo, ma le percentuali diventano più consistenti nel caso di alcuni neo «dottori», soprattutto medici e paramedici (che nel 66,3% potranno essere alla loro prima esperienza di lavoro) e insegnanti (69,5%).
Al 51,7% dei laureati le imprese intendono offrire un contratto a tempo indeterminato, mentre all’apprendistato di alta formazione le imprese faranno ricorso per il 7,7% delle assunzioni di laureati. Per una quota minima, pari al 2,9% si ricorrerà poi al contratto di inserimento, mentre il 36,7% dei laureati avrà un contratto a tempo determinato.
R. R.

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Posto fisso, chance maggiori per economisti e ingegneriultima modifica: 2012-09-16T00:10:08+00:00da admin
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