Benvenuto nel Blog degli Studenti della Facoltà di Economia e Commercio di Catania, luogo di scambio di opinioni, materiale didattico e informazioni. fb

martedì, 17 novembre 2009

Sesso e ricatti all'università di Catania

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venerdì, 13 novembre 2009

Torneo PES 2009

 

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giovedì, 29 ottobre 2009

Approvata la riforma dell'Università

Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di riforma dell'Università. Ne ha dato notizia il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini in una conferenza a Palazzo Chigi al termine della riunione dell'esecutivo. Tra elogi e provocazione

Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di riforma dell'Università. Ne ha dato notizia il ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini in una conferenza a Palazzo Chigi al termine della riunione dell'esecutivo. Il ddl sull'università "è il frutto di un lavoro di forte collaborazione con i ministri Tremonti e Meloni", ha dichiarato il ministro dell'Istruzione aggiungendo che il provvedimento varato oggi dal consiglio dei ministri, "che ha ricevuto una forte attenzione da parte del premier Berlusconi", arriva dopo una lunga gestazione e periodi di concertazione con tutto il sistema universitario.

Un provvedimento "corposo, organico", che punta ad "affrontare in maniera seria e coraggiosa i problemi che esistono all'interno dell'università nell'ottica di ridare maggiore peso e autorevolezza ad un'istituzione fondamentale per il nostro Paese, rendendola protagonista anche come risposta alla crisi perchè un sistema Paese che voglia guardare al futuro non può accontentarsi di un sistema universitario che in alcuni casi è buono ma nel quale esistono problematiche che vanno risolte".

"Dopo tanti anni -rileva il Ministro- c'era la necessità di un ammodernamento della normativa nel suo complesso. Il provvedimento è approdato in Consiglio dei ministri dopo un periodo di concertazione riservato a tutto il sistema universitario". Il ddl, ha spiegato il ministro Mariastella Gelmini, interviene sui nodi cruciali del sistema universitario: autonomnia e responsabilità degli atenei, meccanismi di finanziamento basati sul merito e sulle valutazioni, nuove norme sul reclutamento dei docenti. Insomma, le università saranno autonome ma risponderanno delle loro azioni: se saranno gestite male, riceveranno meno finanziamenti in base ad un principio che esclude per il futuro il sistema dei 'finanziamenti a pioggià. I rettori avranno un mandato complessivo non superiore ad otto anni, mentre nei consigli di amministraziione è prevista la presenza del 40% di membri esterni.

Tra le novità della riforma varata dal governo, la possibilità per gli studenti di valutare i professori. Un giudizio, questo, che sarà determinante per l'attribuzione dei fondi alle università da parte del ministero. Gli atenei avranno poi la possibilità di fondersi o di confederarsi, anche in relazione a singoli settori di attività, in modo da abbattere i costi e aumentare la qualità della didattica e della ricerca. Sotto il profilo della riorganizzazione degli atenei, le nuove norme introducono una forte riduzione delle facoltà, che potranno essere al massimo 12 per università. Lo scopo è quello di evitare la moltiplicazione di facoltà inutili e non richieste dal mondo del lavoro.

Sarà poi operata una netta "distinzione tra reclutamento e progressione di carriera: basta con i concorsi banditi per finta solo per promuovere un interno. Entro una quota prefissata (1/3) - spiegano dal ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca- i migliori docenti interni all'ateneo che conseguono la necessaria abilitazione nazionale al ruolo superiore potranno essere promossi alla luce del sole con meccanismi chiari e meritocratici".

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mercoledì, 28 ottobre 2009

Ogni mattina...

 

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Ogni mattina, a Catania, quando sorge il sole, uno studente si sveglia. Sa che dovrà correre più del suo collega, o non si potrà sedere.

Ogni mattina, a Catania, quando sorge il sole, uno studente si sveglia e sa che dovrà capire in anticipo quale porta dell'aula verrà aperta per prima.

Ogni mattina, a Catania, quando sorge il sole, non importa se credi che qualcuno ti prenderà il posto: è meglio che cominci a correre!

 

 

lunedì, 26 ottobre 2009

LEZIONI ECONOMIA AZIENDALE – 1° ANNO AL CINEMA!

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ORARIO DELLE LEZIONI DEL 28, 29 e 30 OTTOBRE
CORSO A
Le lezioni del 28, 29 e 30 ottobre si svolgeranno presso il Cinema Capitol – Via Vicenza, 14, in base al seguente orario:

Matematica generale ore 8-10
Storia economica ore 10-12
Istituzioni di ragioneria generale ore 12-14

 

CORSO B
Le lezioni del 28, 29 e 30 ottobre si svolgeranno in Facoltà nelle aule 1+8 in videoconferenza, in base al seguente orario:

mercoledì 28 ottobre:
Storia economica ore 14-16
Matematica generale ore 16-18
Istituzioni di ragioneria generale: lezione sospesa

giovedì 29 e venerdì 30 ottobre
Matematica generale ore 8-10
Storia economica ore 10-12
Istituzioni di ragioneria generale ore 12-14

 

fonte: http://www.economia.unict.it/newAll.asp

venerdì, 23 ottobre 2009

BANDO PART-TIME 2009-2010

Concorso per forme di collaborazione degli studenti alle attività connesse ai servizi resi dall'università - Studenti Part-Time - a.a. 2009-2010.

E' pubblicato il bando per la partecipazione al concorso per forme di collaborazione degli studenti alle attività connesse ai servizi resi dall'università - Studenti Part-Time - a.a. 2009-2010.

La domanda di partecipazione dovrà essere redatta esclusivamente on-line seguendo le procedure indicate all'art.5 del bando.

Scadenza: 30 Novembre 2009

Art. 5

1. La domanda di partecipazione al bando di collaborazione dovrà essere redatta esclusivamente on line secondo le procedure di seguito descritte:

- collegarsi on-line all'indirizzo http://portalestudenti.unict.it , utilizzando:
o i terminali self-service messi a disposizione presso le singole Facoltà;
o i terminali messi a disposizione presso le Segreterie Territoriali;
o un qualsiasi PC collegato alla rete Internet.

- dal portale studente effettuare il "login" inserendo Codice Fiscale e PIN;
- entrati nella home-page personale cliccare sulla voce"part-time";
- compilare il modulo on-line; (sarà consentito accedere alla domanda compilata fino alla scadenza prevista dal bando - 30/11/2009).

- Nel modulo on line lo studente potrà specificare le eventuali competenze possedute e/o le tipologie di attività di interesse, nonché eventuali preferenze per svolgere la collaborazione presso singole strutture. L'amministrazione terrà conto di quanto espresso dallo studente compatibilmente con le esigenze generali.
- Dovrà visualizzare i dati della carriera compresi tutti gli esami superati e registrati, e scegliere tra due percorsi differenti:

a) cliccare sul tasto di conformità della carriera, se tutti gli esami risultano registrati, e confermare la domanda solamente on line senza presentazione di moduli cartacei;
b) se invece la carriera dovesse risultare incompleta, si dovrà stampare il modulo di integrazione curriculum per inserire gli esami mancanti e consegnare presso l'ufficio competente dell'Area della Didattica - Ufficio Diritto allo Studio, Via Landolina n. 51 entro e non oltre le ore 12,30 del 30/11/2009, anche se trasmessa a mezzo raccomandata A.R. - pena l'esclusione.

lunedì, 19 ottobre 2009

Tremonti: "Il posto fisso la base della società"

Lavoro, la svolta di Tremonti "Il posto fisso base della società"

Milano - I tempi dell'elogio della mobilità e dell'esempio americano sono passati. Anche il ministro Tremonti torna a elogiare il posto fisso, al punto da individuarlo come "la base della stabilità sociale". Il ministro dell'Economia ha espresso la sua tesi a Milano, al convegno promosso dalla Bpm sulla partecipazione dei lavoratori all'azionariato delle imprese. Al convegno erano presenti anche i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil. 

"Non credo - ha detto il ministro - che la mobilità sia di per sè un valore. Per una struttura sociale come la nostra, il posto fisso è la base su cui costruire una famiglia. La stabilità del lavoro è alla base della stabilità sociale". A imporre forme di lavoro più flessibili, secondo Tremonti, è stata la globalizzaziopne che "non ha trasformato il quantum di lavoro ma la qualità di lavoro, passato da fisso a mobile. Era inevitabile fare diversamente". 

Tremonti ha poi analizzato le diverse strutture di welfare elencando le criticità del modello statunitense: "Un conto è avere un posto di lavoro fisso o variabile in un contesto di welfare come quello europeo, un conto è avere uno stipendio senza sanità e servizi. Negli Stati Uniti i fondi pensione dipendono da Wall Street, e se le cose vanno male ti ritrovi a mangiare kit kat in una roulotte e neghi la scuola ai tuoi figli". 

Caustico, sulle dichiarazioni di Tremonti, il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani: "Le farei commentare a confindustria", ha detto Epifani. Positivamente sorpresa la reazione di Luigi Angeletti, leader della Uil: "Dalle cose che ha detto, è come se fosse un nostro iscritto - ha commentatio Angeletti -: so se gli farà piacere ma è così". 
"Le parole di Tremonti sull'esigenza di avere posti di lavoro stabili - ha detto invece il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni - sono sicuramente condivisibili. E' un obiettivo che inseguiamo anche noi. Oggi il problema è quello di superare l'idea distorta di flessibilità. Chi è precario o flessibile deve essere pagato di più e avere più tutele e garanzie degli altri. Questo è un punto su cui la Cisl insiste da tempo". 

Il ministro Tremonti ha parlato anche della Costituzione repubblicana, giudicandola "ancora valida", ma "non del tutto applicata". 
Secondo Tremonti, nella nascita della Costituzione c'era "il confronto fra le tre diverse culture chiave che animavano lo spirito di quel tempo: quella cattolica, quella comunista e quella liberale e la sintesi di queste diverse visioni sta nell'articolo sulla proprietà industriale. Quel passaggio - ha aggiunto il ministro - dove si dice che la Repubblica tutela, regola e disciplina il risparmio, identificando nell'industria del credito una realtà che favorisce l'accesso alla proprietà, all'azionariato popolare, ai grandi complessi produttivi del Paese, è fondamentale". 

"La Costituzione però - ha aggiunto Tremonti - non è stata pienamente applicata, perché se uno la legge si rende conto che c'è un grande favore per la proprietà, per l'azionariato popolare, per i titoli di proprietà industriale e questa è un po' la sintesi del compromesso fra le varie ideologie. Quello che è successo nella sua applicazione - ha proseguito Tremonti - è stata un po' una rotazione rispetto a quei principi. Se la Costituzione diceva questo, la sua applicazione e la legislazione hanno detto l'opposto. Si è organizzato per un decennio un sistema che in qualche modo ha sfavorito i titoli di proprietà e favorito quelli di debito. Giusto criterio per cui la grande proprietà industriale doveva essere in qualche modo controllata dal sistema bancario. Credo che un ritorno alla Costituzione - ha concluso - possa portare a concrete e non poche remote riflessioni".

 

http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/economia/occupazione/tremonti-postofisso/tremonti-postofisso.html

sabato, 10 ottobre 2009

Richiesta sostituzione/riparazione totem Facoltà di Economia

 

 

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I Consiglieri: Giuseppe Cipriano, Dario Recupero, Simone Privitera

mercoledì, 07 ottobre 2009

Primo Anno Ripetente (vecchio corso di laurea)

INFORMO TUTTI GLI STUDENTI CHE NELL'ANNO ACCADEMICO 2008-2009 RISULTAVANO PRIMO IN CORSO, E CHE ADESSO NON HANNO I CREDITI NECESSARI PER ISCRIVERSI AL SECONDO ANNO, CHE NON ESISTERA' PIU IL PRIMO ANNO RIPETENTE, ESSENDO STATI DISATTIVATI I PRIMI ANNI, E CHE VERRANNO QUINDI TUTTI ISCRITTI AL SECONDO ANNO DEL LORO PIANO DI STUDI, PUR NON AVENDO I CREDITI NECESSARI.

A BREVE VERRANNO SBLOCCATE TUTTE LE ISCRIZIONI DAL VOSTRO PORTALE STUDENTI

DARIO

venerdì, 02 ottobre 2009

I Diari delle Lezioni - A.A. 2009-2010

Pubblicati i Diari delle Lezioni - A.A. 2009-2010